Sfiorisce la donna quando manca la luce nella stanza; sfiorisce quando perde il suo sorriso.
Le rughe che ieri non aveva, adesso si notano.
Sfiorisce quando qualcuno non accarezza il suo viso viso.
Ieri ti vidi e oggi ti rivedo e, anche se è passato solo il tempo di un caffè, scorgo nuove rughe, nuovi pensieri.
Sfiorisce la donna quando cammina da sola; sfiorisce quando qualcuno non scruta i suoi pensieri.
E si trasforma il viso, cambia il suo camminare e lascia del rossetto amaro su una tazzina di caffè.
Pian piano spegne i discorsi e, se la accarezzi, ne avverte violenza.
È la vita che va e viene, con i suoi doni dolci ed amari.
Sfiorisce la donna dinanzi alla vita e il viso adesso è completamente cambiato; sulla tazzina ormai nemmeno più il rossetto c’è, ma solo l’amaro di un tempo passato.



Mi sfugge la formattazione: Temo ci sia un po di confusione 🙂
Scusami, penso di aver risolto …grazie
Si, grazie 🙂
Una poesia che fa riflettere quanto sia importante, a volte, fermarsi e accarezzare non solo un viso, ma anche l’anima di chi ci sta accanto.