“tutto sbagliato tutto da rifare” da qualche parte c’è sempre una perdita come in borsa se l’ago oscilla sul versante di vacche magre 24.2.24 ♡0
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Mala tempora currunt
D’un oltretempo
di cose sconnesse senza capo né coda questi dormiveglia per fatue ispirazioni trattengo d’alfabeti perle d’acqua una barca di carta su onde dipinte tiene il mare aperto dei sensi complice è una luna bislacca s’uno scenario d’oltretempo 18.2.24 ♡0
Giacomo Leopardi: altro che poeta triste
Il poeta che tutti immaginano gobbo, casto, triste e immobile. Quando si parla di Leopardi, la gente pensa subito a un ragazzo chiuso in biblioteca, che sospira guardando la luna e non ha mai visto una donna da vicino in vita sua. Una specie di santo patrono della malinconia: gobba,…
L’aritmetica dei vuoti
Siamo un’equazione che non si chiude. Aggiungo, tolgo, riprovo a far tornare i conti ma qualcosa sfugge sempre. Dividiamo il tempo come se bastasse per tenerci insieme. Ma resta un resto che non si cancella. Ho sottratto me stessa per fare spazio, credendo fosse la soluzione. E invece no. C’è…
Giovanni Maria e l’intelligenza artificiale.
Giovanni Maria era un giovane sviluppatore di intelligenza artificiale. L’Ai Amava i turni di notte perché, dopo le dieci, l’azienda smetteva finalmente di sembrare un allevamento di polli motivazionati e tornava a essere quello che era davvero: un rifugio per geni e sognatori stanchi. Di giorno l’edificio era invaso da…
Ben/maledetto ricordo
A volte i ricordi non bussano non chiedono permesso scardinano le imposte delle certezze e nella tempesta creano il caos inerme cado in ginocchio ma non ho più preghiere né rosari da sgranare uno dietro l’altro Maledetto il momento in cui ho lasciato un impercettibile spiraglio e mi maledico perché…
Raccontare Sade senza arrossire
Ovvero: la storia di un aristocratico che voleva solo scrivere in pace e invece finì in ogni guaio possibile Quando si parla del marchese de Sade, la gente immagina subito un tizio in parrucca che corre nudo come un verme per Versailles brandendo un frustino. E invece no. Te lo…
L’epidermide del gesso
Non c’è il fragore del vetro sul marmo, ma un cedimento lento della fibra, come qualcosa che rinuncia a tenere senza rompersi davvero. È un’erosione silenziosa, una parola che arretra su se stessa mentre fuori il mondo continua. Si allenta la distanza tra ciò che pensiamo e ciò che riusciamo…
Bookcrossing: i libri che viaggiano per il mondo
Ci sono libri che, quando li finisci, restano lì. Altri vanno per il mondo. Sono li, fermi sul tavolo, sul comodino, sopra una sedia, come se aspettassero una tua mossa. Tu li guardi e pensi: ok, vi ho letto, vi ho capito, adesso che ci faccio? Io, per esempio, non…
Silenzio nelle famiglie
Si siede a tavola senza fare rumore come una terza presenza che nessuno nomina, tra il cucchiaio e il piatto che si toccano senza davvero parlarsi. Tuo padre guarda il punto sul muro che conoscono solo gli sguardi che evitano, tua madre piega il tovagliolo come si piegano le…