Si siede a tavola senza fare rumore come una terza presenza che nessuno nomina, tra il cucchiaio e il piatto che si toccano senza davvero parlarsi. Tuo padre guarda il punto sul muro che conoscono solo gli sguardi che evitano, tua madre piega il tovagliolo come si piegano le…

Voci dalla Via dei Poeti-Proponi il tuo testo alla redazione.
Find Out MoreLatest Posts
Miyamoto Musashi: Il Giappone piu amato dall’occidente
Shinmen Musashi no Kami Fujiwara no Genshin, un’istantanea del Giappone che l’Occidente ama moltissimo. Ciliegio, vento, silenzio. Un gatto sul portico di legno, pioggia sottile, qualcuno che contempla il vuoto con aria raccolta. Manca solo una carpa koi che nuota lentamente nella colonna sonora. Poi arriva Miyamoto Musashi e l’atmosfera…
Tre Haiku sui papaveri
Tre Poemi haiku 1 Papaveri vivi, nel campo il rosso pulsa come un respiro. 2 Sotto il sole alto un papavero trema – ombra leggerissima. 3 Tra fili d’erba un lampo di rosso cade e torna vento. ♡0
Sumud – Cadute son le foglie
Cadute son le foglie spoglie della loro memoria, su prati calpestati, bruciati, denudati dei loro abiti migliori. Adesso solo il silenzio regnerà, l’inverno nel suo gelido abbraccio avvolgerà le dormienti cose, letargo della morte apparente. Pazienti, attenderanno primavera, che ridarà colore e speranza di vita, e il vento sussurrerà agli…
S. La nave di Teseo: Quando un romanzo è più di un semplice romanzo
Quando un libro smette di essere soltanto un romanzo? Ci sono libri che si leggono, e poi ci sono libri che si aprono con una cautela quasi fisica, come se dentro potesse esserci qualcosa di fragile, di dimenticato, di appartenuto davvero a qualcuno. S. La nave di Teseo, ideato da…
Il caso Garlasco e la Tv che prende posizione.
Da mesi il caso Garlasco è tornato in TV come una serie mai conclusa. Cambiano gli ospiti, cambiano le puntate, cambiano i dettagli discussi in studio, il meccanismo resta lo stesso: tensione, sospetti, frasi ad effetto, ricostruzioni, scontri, pause drammatiche. La cronaca non viene più soltanto raccontata, viene messa in…
La bucìa
Soggiace letto, a gretta noncuranza de ciarle a intona’ sotto mute occhiaie canti d’umida e stanca vicinanza a stregua de mondine a le risaie Vaneggia ebbro lenzolo, mentre fuma l’ormai sciupato amplesso senza appello in quieta sigaretta che consuma già motto orbo de storia… e sempre quello Ride merletto,…
Come nasce la necessita di scrivere.
C’è un momento, mentre pensiamo, in cui qualcosa ci sembra chiaro. Non perfetto, non definitivo, ma abbastanza limpido da essere riconosciuto. Poi passa, si deforma, si sposta, si perde tra altri pensieri e spesso non torna più. Come nasce il gesto di scrivere. Non per comunicare, almeno non subito, ma…
Perché il linguaggio pubblico è sempre più generico
Il dibattito nel linguaggio pubblico non è mai stato un luogo di precisione millimetrica. Ma c’è una differenza tra il semplificare per essere compresi e il svuotare le parole di ogni peso specifico fino a renderle intercambiabili. Quella differenza, oggi, si sta assottigliando in modo preoccupante. La lingua che non…
Al compleanno del topo.
Al compleanno del topo la torta respirava – zucchero? no, ore montate a neve – e dentro ci passava il tempo a fette sottili, quasi invisibili (chi le ha tagliate? io? no, qualcun altro che pensa al posto mio) le rane, sì, le rane plurali, umide, dottrinali gracidavano formule: principio-principiante-principiato…











