Questo spazio è nato aperto, e aperto è rimasto, per un bel po’ di tempo. Abbiamo letto, ospitato, commentato e aspettato. C’era l’idea che bastasse creare un luogo perché qualcosa accadesse. Forse era un’idea romantica o forse era semplicemente ingenua. Quello che è mancato non era la scrittura ma la presenza. Il desiderio di restare, di leggere gli altri, di far parte di qualcosa insieme. Senza quello, uno spazio letterario è solo un contenitore, un archivio e noi non siamo degli archivisti. Quindi oggi cambia tutto, o meglio: cambia la forma. Questo spazio diventa un magazine. Con una direzione, con…
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Quando si pensa ad Alessandro Manzoni, l’immagine che scatta in automatico è quella di un busto di marmo grigio. Lo vediamo come il “padre della patria” letteraria, l’autore austero che studiamo per obbligo tra una nota a margine e un’interrogazione. Eppure, dietro quella facciata monumentale, si nascondeva un uomo che oggi definiremmo “borderline”: una figura fragile, tormentata da nevrosi ossessive e animata da un’inquietudine che lo rende incredibilmente simile a noi, abitanti di un’epoca dominata dall’ansia. Un’infanzia tra collegi e il fantasma di un altro padre Manzoni nasce a Milano nel 1785, in un ambiente dove l’aristocrazia si intrecciava ai…
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E lo vado a prendere, l’irreparabile, se la coltre che conosco me lo consente. È il sonno pungente senza recinto, è il vicolo stretto del mio occhio. Lo vado a prendere e trovo all’arrivo un beffardo plenilunio di sentimenti ♡1
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La voce che sa dove colpire (anche quando sembra improvvisare) Chi è Simone Savogin Simone Savogin nasce a Como nel 1980 e vive ad Alserio. Non si è mai spostato davvero da lì, e questa cosa si sente: non ha l’aria di chi rincorre un ambiente, piuttosto di chi ha trovato un modo per starci dentro senza farsi inghiottire. La formazione e la carriera nel doppiaggio Si laurea in Scienze e tecnologie della comunicazione musicale a Milano, e nel frattempo costruisce una competenza che nelle biografie resta spesso in secondo piano ma che, in realtà, è la chiave di tutto:…
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Quando la poesia alternativa diventa solo un trucco di scena. Assurdo essere, ma di non essere no, assurda libertà, assurda verità, assurdo amore, essendolo – non essendolo – io lo divengo. René Daumal Negli ultimi anni si legge sempre più spesso un certo tipo di poesia che si presenta come sperimentale, alternativa, sottratta, non-lineare, “oltre” la forma tradizionale. In teoria dovrebbe essere una scrittura di frontiera. In pratica, molte volte, lascia l’impressione di un testo che non apre nulla, non rischia nulla e non costruisce nulla. Il problema non è la difficoltà. La poesia può essere aspra, scarna, persino ostile,…
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Una ballata comica e spietata su Donald Trump: la sua chioma arancione, i tweet alle tre di notte, il muro che il Messico non ha mai pagato, i dazi sparati a caso e Musk sempre lì a sorridere. Satira in rima, da leggere ridendo – perché a volte il modo migliore per capire il potere è prenderlo in giro. Fior di stoppa e chioma arancione,Trum-pocchio si alza con devozione,si guarda allo specchio, si dà la ragione:“Il mondo è mio, per definizione.” Urla al Messico, urla alla Cina,mette dazi su pane e farina alle tre di mattina,Musk gli sorride, con aria…
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Si lagnano i miei piedi morti su queste strade condite d’ acqua e fango. Riluccicaono le finte compagnie di ventura di una Milano invernale. Si, finiro con l’amarla per cio che non ho mai fatto. per quel grigio sdrucciolo che scende dall’alto e quella ruffianaggine arruffata delle sue siepi di fragole e pitosfori. Poco piu su’ -regno dei piccoli cuori appesi- c’e chi rincorre il Natale, mentre una povera zampogna dalla pelle nera ci regala versi africani. ♡1
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Anche voi avete un sito indicizzato su Google ma non ricevete le visite che vi aspettate? Allora questa ballata vi riguarda più di quanto pensiate 🙂 Google ti scrivo questa ballata con animo offeso: il mio sito è perfetto… e tu non l’hai ancora compreso. Ho contenuti freschi, zero copia-incolla, eppure mi lasci perdere, ultima nella folla. Ho un H1 che brilla, un H2 che fa scena, la keyword principale danza come una sirena. La meta description è corta, seduce e respira, ma tu la ignori, Google, sei come il mio ex che più non m’ispira. La sitemap l’ho inviata…
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Ho provato a trasformare una ricetta in poesia, mantenendo anche i valori nutrizionali. Il risultato è più strano di quanto pensassi… e forse più onesto di certe ricette “fit”.:-) (Uova strapazzate al pomodoro.) Otto uova in padella facevano festa, ognuna con 193 calorie sulla cresta. Carboidrati 7,8 in fila per benino, zuccheri 3,9: «Dolci, ma con destino.» Proteine 13,9 alzano la voce: «Siamo forti e perfette, mica roba veloce!» Grassi 11,9 si guardano allo specchio, saturi 3,8: «Restiamo in cerchio!» Fibre 1,7, discrete e gentili, camminano piano con passi sottili. Colesterolo 323,3 sospira un po’ teso: «Non fateci guerra, non…
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Sfiora la finestra con gli occhi, timida, sospesa tra due mondi. Dentro il silenzio, fuori il tempo che scorre. Lei resta nel mezzo, in una pace profonda, ma da lontano, quegli archi non sono più vetro né confine: diventano soglia, un varco che respira memoria. E il passato, mai spento, torna sottile, come un risveglio di primavera. M. ♡1








