A volte i ricordi non bussano non chiedono permesso scardinano le imposte delle certezze e nella tempesta creano il caos inerme cado in ginocchio ma non ho più preghiere né rosari da sgranare uno dietro l’altro Maledetto il momento in cui ho lasciato un impercettibile spiraglio e mi maledico perché…
Poesia
Raccolta di poesie contemporanee degli autori iscritti: testi brevi, versi liberi, scrittura emotiva e sperimentale.
L’epidermide del gesso
Non c’è il fragore del vetro sul marmo, ma un cedimento lento della fibra, come qualcosa che rinuncia a tenere senza rompersi davvero. È un’erosione silenziosa, una parola che arretra su se stessa mentre fuori il mondo continua. Si allenta la distanza tra ciò che pensiamo e ciò che riusciamo…
Silenzio nelle famiglie
Si siede a tavola senza fare rumore come una terza presenza che nessuno nomina, tra il cucchiaio e il piatto che si toccano senza davvero parlarsi. Tuo padre guarda il punto sul muro che conoscono solo gli sguardi che evitano, tua madre piega il tovagliolo come si piegano le…
Sumud – Cadute son le foglie
Cadute son le foglie spoglie della loro memoria, su prati calpestati, bruciati, denudati dei loro abiti migliori. Adesso solo il silenzio regnerà, l’inverno nel suo gelido abbraccio avvolgerà le dormienti cose, letargo della morte apparente. Pazienti, attenderanno primavera, che ridarà colore e speranza di vita, e il vento sussurrerà agli…
La bucìa
Soggiace letto, a gretta noncuranza de ciarle a intona’ sotto mute occhiaie canti d’umida e stanca vicinanza a stregua de mondine a le risaie Vaneggia ebbro lenzolo, mentre fuma l’ormai sciupato amplesso senza appello in quieta sigaretta che consuma già motto orbo de storia… e sempre quello Ride merletto,…
Al compleanno del topo.
Al compleanno del topo la torta respirava – zucchero? no, ore montate a neve – e dentro ci passava il tempo a fette sottili, quasi invisibili (chi le ha tagliate? io? no, qualcun altro che pensa al posto mio) le rane, sì, le rane plurali, umide, dottrinali gracidavano formule: principio-principiante-principiato…
Vorrei conoscere
Vorrei conoscere in quale obitorio conservi l’anima. Nelle notti piegate quando le mie piaghe transitano dalla finestra alla luna, dal tuo ricordo sbiadito come chiazza d’inchiostro ancora esce un mare di stelle. ♡0
Beautiful stranger
Sei un bellissimo stranieroe nell’insieme il desideriodi non conoscerti mai abbastanzaper lasciare vivoil pensiero intrigante del mistero. Ma quando ti incontroricordi il sapore delle fragole sulle mie labbrae la tua voce è una corda tesache vibra all’unisono con la mia schiena. Come vorrei fondere queste animein un cielo terso sotto…
Cavalli di nuvole
“scusi mi può aiutare? che c’è scritto qui non vedo bene” riconoscente a chi si prodiga più del dovuto -si vede che ispiro tenerezza apparendo proprio ‘vecchio’ ai suoi occhi volano mesi anni: attraversano il cielo come cavalli di nuvole che si scompongono a un soffio di brezza 10.4.24 ♡1
Forse con gli anni
forse con gli anni non ricorderemo più i volti in seppia custoditi nel baule né i souvenir portati dai nonni dall’africa ma avremo negli occhi il sangue dei papaveri su distese a perdita d’occhio quando ragazzini si emulava sandokan in scorribande spericolate pei vicoli e viva ci resterà di quell’età…







