Il badge pesa più di quanto dovrebbe
e non è plastica:
assorbe le ore.
Porta con sé
la misura dei giorni
senza dirlo.
La tazza resta calda
più del necessario,
trattiene qualcosa
che non è solo caffè.
La scrivania registra
il peso dei pensieri
quando ti appoggi
senza accorgertene.
Ogni oggetto
diventa testimone.
Non parla,
ma trattiene.
E restituisce,
in forme invisibili,
tutto ciò che gli abbiamo lasciato.
Siamo circondati
da superfici che ricordano
più di noi.
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One Comment
pincia
Mi piace molto l’idea degli oggetti come depositi silenziosi di ciò che viviamo. Il badge, la tazza, la scrivania: elementi quotidiani che qui diventano quasi memoria materiale.
L’ho trovato molto riuscita come poesia, soprattutto la chiusa finale