Poesia

Zanna Bianca

Il giorno è la notte.
La luce è il buio.
Un bambino che piangeva ai piedi delle macerie.
Non sono umani, pensava.

Il fuoco divampava.
Il suono delle sirene ricopriva incessantemente l’azzurro del cielo.
Non sono umani, pensava.

La sera calava e una pietra aspettava un innocente per fargli da cuscino,
mentre altre vite lasciavano la terra al loro destino.
Non sono umani, pensava.

Il freddo irrigidiva i corpi stanchi e impauriti,
mentre dalle scale di un palazzo,
che di palazzo aveva ormai soltanto il nome,
arrivarono loro, armati di bombe e di rancore.

E così, senza pudore,
portarono via anche l’amore
per la vita e per la terra.
Non sono umani, pensava.

Con gli occhioni che riflettevano il terrore,
con le zampe stanche ma ancora pronte ad aiutare,
Zanna Bianca la distruzione osservava
e con l’anima piangeva lacrime animali,
pensando, a cuore spezzato:

Loro no.

Non sono umani.

Was this helpful?
Esprimi per primo il tuo parere

Lascia un commento

Ci dispiace che tu abbia avuto una brutta esperienza. se non riesci a pubblicare il tuo commento, non esitare a contattarci, così potremo aiutarti a risolvere il problema.

Pubblica Contatto

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.