Oltre l’orizzonte, ove il silenzio posa
sull’infinito il suo mantello austero,
vidi una fonte limpida e pietosa
sgorgare dal sudore d’un pensiero.
Non pioggia fu, né dono della sorte,
ma stilla nata da una fronte china,
che seminò la vita oltre la morte
con mano salda e volontà divina.
Venne chi aveva l’anima assetata,
bevve quell’acqua senza alzar lo sguardo;
partì col cuore e la memoria ingrata,
lasciando al vento il suo fugace passo.
Ma il tempo, giudice d’ogni cammino,
non serba il nome di chi solo prese:
eterna è l’acqua offerta dal destino,
non l’ombra ingrata che da essa discese.
Pino Conestabile 1989
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