Scritti divertenti

Alidigallina.ip: pollaio digitale a pagamento

alidigallina
Un tempo, www.Alidigallina.ip era il rifugio degli scrittori incompresi, dei poeti maledetti e dei filosofi da bar.
Poi, come ogni sogno che si rispetti, col tempo si trasformò in incubo digitale: una specie di social per chi non ce l’aveva fatta, dove il potere non stava nella redazione (che era più un concetto astratto che una realtà tangibile), ma nel numero di alias e nella capacità di insultare in versi, rime o commenti.
Le discussioni? Altro che scambi di idee: risse vere ve proprie, con versi che sembravano usciti da un karaoke di Dante ubriaco.
I commenti erano talmente volgari o scarni e sdolcinati da sembrare scritti in coma diabetico
E gli alias doppi, tripli e quadrulpi proliferavano come muffa su una baguette dimenticata.
Il sovrano indiscusso di cotanta meraviglia era Roberto B. detto Dito Medio (non per la gentilezza, ma per la gestualità).
Il suo passatempo preferito? Riempire il sito di banner pubblicitari così tristi che facevano sembrare il beige una festa. Era convinto, con la certezza di un veggente in saldo, che Zuckerberg gli avesse rubato l’idea del social network.
Il motivo? Una chat privata, nascosta ma a disposizione dei soli iscritti.
Geniale!
Poi arrivò la svolta: il sito, prima gloriosamente gratuito, diventò semi-free. Che in gergo tecnico significa “ti facciamo credere che sia gratis, ma ti vendiamo anche l’aria che respiri”.
Le opzioni per gli utenti iscritti erano degne di un quiz esistenziale:

  • Iscritto Free: potevi solo guardare. Non scrivere, non commentare, non esistere. Ma “invitato” a cliccare sulla pubblicità, che è come dire “puoi tossire, ma solo se paghi il fiato”.
  • Iscritto Standard: lasciando nome, cognome, tessera sanitaria, impronta del mignolo e telefono, potevi pubblicare due testi a settimana, un commento ogni plenilunio, e usare la “famosa chat”  che però svalvolava ogni 20 giorni, come un matusa in discoteca + punti ad accumulo per ottenere “cazzatelle” virtuali del tutto inutili.
  • Iscritto Plus: per soli 40 euro, ti regalavano l’illusione di essere un Autore. Font calligrafici, sfondi effetto cartapecora  medievale, 20 immagini da allegare ai post e i famigerati punti da conservare come le figurine Panini. Ma i banner restavano, enormi, lampeggianti, ovunque, come un rave party per galline.

Passarono i mesi e pure qualche anno, ma nonostante “l’immane” sforzo fatto, su Alidigallina regnava l’anarchia piu becera.

Dito medio, ormai in piena crisi di pecunia e in preda a metamorfosi da admin a televenditore, urlava in MAIUSCOLO: «Con solo 40 euro, signorrrri e signorrrre, vi regaliamo un mondo di lusso digitale! Non pagate? Egoisti! Tirchi! Pidocchi! Approfittatori! Scrocconi! Vandali!»

Gli utenti reagirono con la compostezza di un pubblico al concerto dei Måneskin:

  • Sylvia P., poetessa ottuagenaria con unghie alla Wolverine, tuonò: «io sono standard e me ne frego dei Plus. Il  Comic Sans è la mia arma. Vi distruggo con la mia cultura quando e come voglio!»
  • Kamikaze Kid, maestro del copia-incolla, gridò: «Io sono iscritto plus e voglio i gattini travestiti da topi! È arte! ..io Pago!»
  • Il sig. P., collezionista di alias free e standard, disturbatore seriale e consumatore compulsivo di viagra, esultò: «Posso insultarVi e insultarMi da solo! È come il Natale in famiglia!»
  • Juppidu, l’unico con un neurone ancora attivo, scrisse: «Con il Plus avrei :Font: 6. Immagini: 20. Commenti illimitati: apperò… cosi rischio la diarrea verbalePoi chiuse il blocco note e si disconnesse per sempre.
  • Robertino, utente Free, piagnucolò nel vuoto cosmico. Nessuno lo ascoltò. Nessuno lo lesse. Forse non era mai esistito.

Per risolvere il caos, l‘Admin ebbe un’idea luminosa: un “referendum” in stile sovietico. Su pagina verde pisello e con font Bauhaus ubriaco 4 domande chiarissime. Il sondaggio citava piu o meno cosi’…

Come cambieresti il funzionamento di AliDiGallina al fine di evitare i doppi iscritti e le diatribe tra gli autori?

  • Solo i Plus dovrebbero poter commentare (perché pagano).
  • Solo i Plus dovrebbero poter pubblicare (idem c.s.).
  • Solo i Plus dovrebbero poter cancellare i commenti che non gradiscono (ovvio).
  • Se scegliete di lasciare tutto com’è, non mi scassate gli zebedei un minuto di piu! (adatto ai masochisti digitali).

Geniale: Gli standard e i Free verrebbero vaporizzati (ma democraticamente!) i Plus pagerebbero per auto-moderarsi a vicenda.

Ti hanno lasciato un commento senza un bravo, bene, bis? Sei un iscritto Plus ora e con un szack, lo cancelli. Ora Puoi!
Gli utenti reagirono come da copione:

  • I Plus applaudirono, felici ma inconsapevoli di essere stati fregati con stile
  • Gli Standard insultarono i plus in rima, sperando in una rivoluzione gratuita.
  • I Free sparirono in massa, ma nessuno se ne accorse.

Il sondaggio fu un flop, un giro di giostra ubriaco.
Votarono solo i Plus più ingenui, e pure controvoglia.

In fondo, Alidigallina.ip era come tamti altri siti lasciati a loro stessi: un posto dove tutti volevano essere cigni, ma finivano immancabilmente per azzuffarsi.

Dove la forma si travestiva da contenuto e il contenuto si faceva selfie con la forma. Dove ogni quaglia sognava di volare, ma finiva per sbattere contro il muro dell’indifferenza digitale, ingrassando le tasche del webmaster.

2 Comments on “Alidigallina.ip: pollaio digitale a pagamento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.