La pioggia non cade.
Assalta.
Spezza l’aria a morsi,
martella il tetto
come zoccoli in fuga.
Gli alberi sussultano,
inghiottono l’acqua
come un antico debito di sangue.
E io, sotto questo cielo
che ringhia e preme,
sento la voce farsi ruvida,
oscura,
qualcosa che non chiede permesso
e finalmente dice il vero.



