Poesia

Dopo Un Bacio

So che da giovane sei entrata lì, bar anni ’70; me lo dicesti dopo un bacio, raccontando anche di una 112 blu.
Lui alto, capelli lunghi, tu bella, occhi verdi; avevi appena iniziato a sorridere, nonostante tutto, però, erano baci pieni di ansia.
Con gli anni poi è morto, l’hanno ucciso, e quando lo sapesti sicuramente ti è ritornato in mente anche quel bar che mi raccontasti dopo un bacio.
Sei l’interprete di molte serate passate a pensarti,
di sogni mai realizzati;
sei stata spesso oggetto di domande e di tormento per altre donne.
Oggi quel che sei nella vita non lo so: sei qualcosa nei miei ricordi,
anche se annebbiati dal tempo,
che avevano per sfondo colline e coste,
monti ed alberi,
sospiri e silenzi,
abbracci e pianti.
Un maglioncino nero per coprirsi dal piccolo freddo di fine estate,
una convinzione che non lo è mai stata;
oggi, nei pressi, ancora quella bella e piccola chiesa ove mi dicesti “lì mi sposerò”,
ed ancora questo me lo dicesti sempre dopo un bacio,
che aveva la certezza di non lasciare nemmeno una traccia di storia in un passante.

One comment on “Dopo Un Bacio

  1. Mi ha colpito il tono molto personale del testo, quasi come un ricordo che torna a galla a pezzi. Ci sono immagini semplici che fanno vedere bene la scena, come il bar anni ’70, la 112 blu o il maglioncino nero di fine estate.
    Resta l’idea di una storia che forse non è mai stata davvero vissuta fino in fondo, ma che continua a esistere nei ricordi.

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