Lo spunto della settimana
Prendi una poesia già pubblicata e riscrivila.Togli tutto ciò che è descrittivo, tieni solo tensione, ritmo, atmosfera e lascia che il "non detto" lavori per te
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Questa pagina raccoglie i numeri della rivista mensile de La Via dei Poeti.
Non è un semplice archivio, ma una mappa in costruzione. Ogni numero è una tappa, un punto di osservazione su ciò che la scrittura è stata, è diventata, o sta provando a diventare in un determinato momento.
La rivista nasce dall’esigenza di rallentare. Di sottrarre i testi alla dispersione quotidiana, al flusso rapido delle pubblicazioni isolate, per restituirli a un contesto di lettura più attento e meno effimero. Qui i testi non sono pensati per durare un attimo, ma per essere riletti, confrontati, attraversati con calma.
I numeri mensili non seguono una linea unica né una poetica dominante. Raccolgono voci diverse per stile, maturità ed esperienza, accomunate però da una scelta precisa: considerare la scrittura non come ornamento, ma come gesto consapevole. Non una vetrina, ma un laboratorio aperto, dove il testo è chiamato a reggere il tempo e lo sguardo degli altri.
Ogni uscita documenta un momento della comunità che ruota intorno al sito: ciò che emerge, ciò che si trasforma, ciò che resta in tensione. Non c’è l’idea di “meglio” o “peggio”, ma quella di traccia. Scrivere, qui, significa lasciare un segno leggibile, anche imperfetto, anche provvisorio.
Sfogliare i numeri significa quindi attraversare una pluralità di tentativi, domande, forme. Alcuni testi interrogano, altri raccontano, altri ancora cercano una voce. Tutti, in modi diversi, testimoniano un rapporto vivo con la parola.
Questa pagina crescerà nel tempo. I numeri si aggiungeranno uno accanto all’altro, come strati. Non per costruire un canone, ma per restituire la memoria di un percorso.
Chi arriva ora può partire dall’ultimo numero o tornare indietro. La direzione non è importante. Conta il gesto di fermarsi a leggere.
Buona esplorazione.
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