Poesia

Mircea va verso le nozze

gli occhi desti dalla paura,
guardò una fanciulla pari a lui:
“bella come i suoi occhi,
raramente se ne trova una nel paese”.
 
Dormono anche gli angeli, i giovani,
per troppa buona condotta;
tra gli uomini
dormono solenni col pensiero a Mircea…
 
Si avvicina un angelo,
— vincitore sulla morte —
camminando con passi che lasciavano dietro di sé
scie di lacrime.
 
“Perché sta il tuo corpo nel pensiero di lei?
Perché sta il tuo respiro nei suoi occhi?”
“Tu non lo sai: la morte ti ha risposto per iscritto,
non calcherai più la terra, il tempo ti è
nemico, amici non ne farai più”.
 
I vampiri gridarono il mondo oltre le acque,
Mircea venendo in fretta per partire,
calca la terra di corsa,
tra un tramonto e una luna fredda.
 
E all’orizzonte apparve un fiore appassito,
accanto a una quercia.
“Tutto ciò che tocchi, tutto ciò che respiri,
andrà in tentazione”.
 
“Con quale dolore batti al mio vecchio superbo?
— perché ancora ti affami al sole?
contadino della terra?
 
E un angelo nella scena,
un’ombra che respira,
cade in maglia a terra
e gli parla con fede.
 
‘Marcio sia il tuo tempo,
che non sai contare,
ah, che amarezza sulla tavola,
solo pane e fame —
che tu abbia fame’”.
 
A quale prezzo dovrei dissipare,
se tempo non ho avuto?
Partire a viaggiare come un haiduc?
Voglio partire nel mondo, in paradiso,
l’amore è straordinario,
e a qualunque prezzo, pur sempre lo avrò!

One comment on “Mircea va verso le nozze

  1. Leggendo questa poesia sento il viaggio di un ragazzo che entra nella vita adulta.
    Le immagini di angeli, morte, vampiri e tentazioni raccontano le sue paure e il peso del destino, mentre l’amore resta l’unica forza che lo spinge avanti.
    È la voce inquieta e coraggiosa dei vent’anni, sospesa tra ombra e desiderio di vivere.
    Bravo!

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