Questo spazio è nato aperto, e aperto è rimasto, per un bel po’ di tempo.
Abbiamo letto, ospitato, commentato e aspettato. C’era l’idea che bastasse creare un luogo perché qualcosa accadesse. Forse era un’idea romantica o forse era semplicemente ingenua.
Quello che è mancato non era la scrittura ma la presenza. Il desiderio di restare, di leggere gli altri, di far parte di qualcosa insieme.
Senza quello, uno spazio letterario è solo un contenitore, un archivio e noi non siamo degli archivisti.
Quindi oggi cambia tutto, o meglio: cambia la forma. Questo spazio diventa un magazine. Con una direzione, con una voce ben precisa, con ospiti, quando ci sono testi e persone che portano qualcosa di vero.
Chi vuole restare per esserci, per condividere la sua scrittura, le sue idee è il benvenuto. A chi invece vuola andare, auguriamo fortuna, successo e tanta flelicità.
La redazione.



Grazie per la chiarezza Cristina, comprendo le motivazioni, anche se mi dispiacerebbe non poter continuare a leggere autori che ho molto apprezzato e dei quali attendo sempre di trovare nuovi scritti, aggiornandomi periodicamente anche su tutti i post.
Nei Vostri trovo sempre interventi e contributi per me preziosi e arricchenti, perciò continuerò a leggere con interesse tutto quello che verrà pubblicato.
Grazie sempre!
Ciao Andrea,
ti spiego meglio, perché lo meriti.
Abbiamo fatto i conti con una realtà che conoscono in tanti: gli autori pubblicavano, aspettavano commenti, ma raramente li lasciavano agli altri. Un monologo collettivo, in fondo. E dal punto di vista della visibilità, quei testi, per quanto belli, non portavano lettori nuovi: il sito restava invisibile ai motori di ricerca, le visite erano sempre piu scarse.
Abbiamo deciso di smettere di cercare nuovi autori e di non invitare più nessuno. Non per chiudere, ma per cambiare forma: contenuti più costruiti, un’identità più riconoscibile.
Chi c’era però può restare, e tu, che leggi davvero e con continuità, sei benvenuto quanto e meglio di prima.
Se hai qualcosa da pubblicare, puoi continuare a farlo. Noi ci siamo.
Cristina