Questo spazio è nato aperto, e aperto è rimasto, per un bel po’ di tempo. Abbiamo letto, ospitato, commentato e aspettato. C’era l’idea che bastasse creare un luogo perché qualcosa accadesse. Forse era un’idea romantica o forse era semplicemente ingenua. Quello che è mancato non era la scrittura ma la presenza. Il desiderio di restare, di leggere gli altri, di far parte di qualcosa insieme. Senza quello, uno spazio letterario è solo un contenitore, un archivio e noi non siamo degli archivisti. Quindi oggi cambia tutto, o meglio: cambia la forma. Questo spazio diventa un magazine. Con una direzione, con…

