Tutto è iniziato in un martedì qualunque, uno di quelli in cui pensi che l’unica cosa imprevedibile sarà il meteo. E invece no. Il mio frigo ha deciso di svegliarsi… diverso. Fino al giorno prima era un elettrodomestico modello: preciso, affidabile, quasi servile. Congelava a sinistra, conservava a destra. Un cittadino esemplare della cucina. Poi, all’improvviso, la ribellione. Apro la porta “che conserva” e trovo la Groenlandia. La verdura pietrificata. Lo yogurt diventato un geode. Il formaggio duro come un meteorite. Il tutto accompagnato da un silenzio glaciale, di quelli che fanno capire che qualcuno ce l’ha con te.…


