Non ho principio
sono un soffio eterno
ho l’aspetto di suono
riempio gli spazi
presenzio la vita solennemente
Non ho fine
il mio potere è creativo
riecheggio nell’universo
rendo vuoto ciò che è pieno
con immensa quiete
sono luce vergine
dell’eterna stagione d’amore
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One Comment
Redazione
La poesia sembra evocare una dimensione universale, quasi un principio creatore che esiste al di fuori del tempo e dello spazio.
Il verso conclusivo, «dell’eterna stagione d’amore», introduce però un’immagine che appare poco coerente con quanto precede.
La parola «stagione» richiama infatti una dimensione temporale e ciclica, difficilmente conciliabile con l’idea iniziale di un’esistenza senza principio né fine.
Ci piacerebbe quindi chiederti: che cosa intendi esprimere attraverso «l’eterna stagione d’amore»?
È un riferimento all’amore come principio universale oppure a una dimensione più personale?