L’infelicità si china dove piega la luna
e non sbiadisce mai
– Rivoli vuoti in larghi laghi
promettono tarantelle sapientose.
Appesa alle iridi scure
si riflette una logica lanterna
pallida, che più non guida.
Come fa freddo, ora
il cielo pare una distesa
di tombe scure.
– L’unione si rapprende in grumi di celeste
mentre dipingo il mio bisogno
sul tuo grande cuore di plastica.
E sei ancora crematorio
e gonfiore di palpebre



Ho capito, vuoi farmi commuovere di nuovo eh haha 😀
E ci sei riuscita! Ti voglio bene Cristina!
Bellissima e struggente poesia!
In che senso Tiziano?
Mi hai fatto commuovere prima con il commento alla mia ultima poesia e ora con questa.
In senso buono ovviamente, mi emozioni sempre.
Ti voglio bene Cristina ❤️