Poesia

Diapositive di Marionette Senza Fili: noi.

Premessa: è una bozza, un turbine di insensati pensieri inturbolati, aggovigliati gli uni agli altri, forse ci lavorerò ancora sopra, o forse no, non ho molta dimestichezza con la poesia, nè con lo sbrogliare pensieri, anche il titolo non so se sia adatto. Non sono un poeta, scrivo sempre e solo ciò che ho nel cuore e nella mente in quel momento. L’ho composta poco fa questa, fresca fresca, nel block notes del mio cellulare. Adoro questo sito e grazie a voi crescerò sicuramente, quindi sono sempre graditissimi i vostri consigli e impressioni.
Spero vi piaccia. Buona lettura.

Scorrono le diapositive
al ritmo dei celesti flash tonanti.
Ombre lucenti, svaniremo nella luce del tutto, oppure rimarremo impressi nell’oscura pellicola del nulla?
Quanti volti passano,
comparse, protagonisti,
quante miglia di salsedini minerali,
prosciugate,
nella baia senza rive.

Persino l’otto volante,
sdraiato ad abbronzarsi,
si è dimenticato di noi.
Si è assopito al sole,
leggendo il cosmo-politan,
tra stelle spente
e galassie inesistenti in corto circuito.

Un infinito nulla,
che giocava ad immaginare
di essere qualcosa.

Eppure sembra così tanto tutto!

Cielo grigio su, foglie gialle giù,
ti sogno California,
e un giorno (forse) esisterò!

La costa sarà circolare o retta?
Ci rincontreremo alla fine nell’origine?

Qualsiasi posa noi assumiamo
ci rimarremo sempre male,
non saremo mai abbastanza fotogenici,
mai all’altezza del ruolo,
mai lieto sarà nessun fine,
in questo dannato studio di registrazione.

Troppi solchi sul viso,
sorrisi irrigati
da rivoli esangui,
coperti da maschere,
danzanti nei rondò ,
marionette,
recitiamo vite senza fili.

Soltanto uno resiste alle sollecitazioni,
l’amore!
E spero soltanto ci tenga uniti davvero,
per sempre!
Manchi da morire mamma!

Pensieri strampalati di un introverso qualunque

4 Comments on “Diapositive di Marionette Senza Fili: noi.

  1. Questa poesia mi ha toccato profondamente.
    Mentre scorrono immagini di un mondo surreale e malinconico, mi ritrovo a riflettere sul senso della mia esistenza, sul tempo che ci sfugge e sui ruoli che recitiamo senza copione.
    Il dolore per l’assenza della mamma è come un filo che tiene insieme tutto: l’amore come unica verità in mezzo al caos.
    Struggente.

    1. Grazie mille di cuore Cristina cara, ho le lacrime agli occhi anche per il tuo commento, fa davvero piacere, profondamente, che qualcuno capisca il nostro cuore da poche righe.
      Anch’io ho costantemente riflessioni sulla mia, sulla nostra, esistenza, di noi tutti.
      Esatto, l’amore, come unico filo esistente che ci fa capire che forse non siamo solo marionette, burattini; ci anima.
      Già da prima cercavo di capire la verità sulla nostra esistenza quaggiù, leggendo qua e là, poi da quando ho perso mamma pochi mesi fa ancora di più.
      Grazie mille di cuore ancora una volta Cristina cara, ti sto abbracciando con la mia anima da qui.
      Buona domenica dolce anima.

      1. Mi dispiace tantissimo per la tua perdita. I genitori sono le colonne della nostra esitenza, quando vengono a mancare, barcolliamo un po’, ci sentiamo persi, soli.
        Ma in virtu di cio che ci hanno trasmesso, regalato, invitato a fare, possiamo affrontare ogni cosa, rendendoli orgogliosi di noi.
        E tu lo farai, ne sono certa

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