Una mezzaluna il pavimento. Trattiene il piede che inspira l’aria. Il vetro inerme freme. Le crepe ricordano un’altra verità. Frammenti di me che non ho pronunciato, ancora. Eppure mi riconoscono, mi percorrono, mi sfiorano le vene. Un pensiero sussurra al suo stesso orecchio: “non voglio concludermi come un’origine”. La mia ombra…
Contra-L-ttempo
Nascere un giorno e morire quello prima.
Pleniluni cremisi
Una strega danza nel vento, il lume sfrega in lamento. Un’ombra la sfiora, arde la notte, al lupo implora “ancora…” il sabba trabocca fuoco d’intento. (nota: …e questo il mio primo limerick, come per la precedente spero di aver capito come funziona… 😁)
Interni, silenti magnitudo
Ride la voce Sussulta il terreno E muto tremo (nota: è il mio primo haiku, spero di aver capito bene come funziona… 😁 in caso spiegatemi grazie ☺️)
Alba e notte
Nel cerchio dell’alba indissolta rimane un profumo di petali spenti. Le tue dita, più antiche del tempo, sfiorano mondi tra rune in tormento. Una candela si piega alla soglia, chiama il mio nome senza voce, la mia voce senza nome, la mia faccia senza volto. Ed io, con la pelle…