Haiku

Interni, silenti magnitudo

Ride la voce
Sussulta il terreno
E muto tremo

(nota: è il mio primo haiku, spero di aver capito bene come funziona… 😁 in caso spiegatemi grazie ☺️)

Pensieri strampalati di un introverso qualunque

6 Comments on “Interni, silenti magnitudo

  1. Grazie per aver condiviso il tuo primo haiku
    Non sono un’esperta di questa forma poetica, ma so che tradizionalmente l’haiku gioca molto sull’immagine e sull’essenzialità, spesso con una struttura di 5-7-5 sillabe.

    Nel tuo testo mi piace l’idea del terreno che sussulta: è un’immagine forte, quasi fisica. Forse potresti provare a lavorare ancora sull’immagine e lasciare che sia quella a suggerire l’emozione, senza dichiararla direttamente. Negli haiku, spesso, ciò che non viene detto è la parte più potente.
    Se ti va, sul sito abbiamo anche una pagina dedicata agli haiku, con le regole, gli
    esempi e spunti che possono essere utili per orientarsi meglio in questa forma.https://laviadeipoeti.it/poesia-haiku/

  2. Bello! Sono contenta di aver trovato un “compagno” di haiku!!!
    L’Haiku è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo, composto da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe, e riflette tutto l’amore minimalista della cultura giapponese per le cose semplici.
    Deriva dal Tanka, componimento poetico di trentuno sillabe e si sviluppa poco dopo il pensiero Zen.
    Privo di titolo e dai toni semplici e profondi, l’haiku deve contenere il Kigo o il Piccolo Kigo, che sono rispettivamente i riferimenti a una stagione o a una parte del giorno.
    L’kaiku non è mai una mera descrizione realistica, ma una visione trascendente che si cristallizza in un particolare significato.
    Il poeta quando compone un haiku non descrive ciò che vede o percepisce, ma è in quell’istante ciò che descrive…
    Per il conteggio delle sillabe si possono seguire due regole: quella del conteggio ortografico (numero reale delle sillabe) oppure quella del conteggio metrico (che tiene conto dei versi tronchi, dei versi sdruccioli, della crasi, dello iato…).
    Il conteggio metrico è quello che preferisco e, generalmente, utilizzo nella composizione dei miei haiku.

    1. Beh compagno esordiente dell’haiku l’ho sperimentato in questa per la primissima volta. Mi hai aperto un mondo con la tua splendida spiegazione. Il mondo orientale mi affascina molto e questa è un’opportunità in più di esprimere ciò che abbiamo nel profondo dell’anima. Grazie mille di cuore ne farò tesoro.

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