• Poesia

    D’un oltretempo

    di cose sconnesse senza capo né coda questi dormiveglia per fatue ispirazioni trattengo d’alfabeti perle d’acqua una barca di carta su onde dipinte tiene il mare aperto dei sensi complice è una luna bislacca s’uno scenario d’oltretempo 18.2.24 ♡0

  • Poesia

    Ben/maledetto ricordo

    A volte i ricordi non bussano non chiedono permesso scardinano le imposte delle certezze e nella tempesta creano il caos inerme cado in ginocchio ma non ho più preghiere né rosari da sgranare uno dietro l’altro Maledetto il momento in cui ho lasciato un impercettibile spiraglio e mi maledico perché…

  • Poesia

    L’epidermide del gesso

    Non c’è il fragore del vetro sul marmo, ma un cedimento lento della fibra, come qualcosa che rinuncia a tenere senza rompersi davvero. È un’erosione silenziosa, una parola che arretra su se stessa mentre fuori il mondo continua. Si allenta la distanza tra ciò che pensiamo e ciò che riusciamo…

  • Poesia

    Silenzio nelle famiglie

      Si siede a tavola senza fare rumore come una terza presenza che nessuno nomina, tra il cucchiaio e il piatto che si toccano senza davvero parlarsi. Tuo padre guarda il punto sul muro che conoscono solo gli sguardi che evitano, tua madre piega il tovagliolo come si piegano le…

  • Poesia

    Sumud – Cadute son le foglie

    Cadute son le foglie spoglie della loro memoria, su prati calpestati, bruciati, denudati dei loro abiti migliori. Adesso solo il silenzio regnerà, l’inverno nel suo gelido abbraccio avvolgerà le dormienti cose, letargo della morte apparente. Pazienti, attenderanno primavera, che ridarà colore e speranza di vita, e il vento sussurrerà agli…

  • Poesia

    La bucìa

      Soggiace letto, a gretta noncuranza de ciarle a intona’ sotto mute occhiaie canti d’umida e stanca vicinanza a stregua de mondine a le risaie Vaneggia ebbro lenzolo, mentre fuma l’ormai sciupato amplesso senza appello in quieta sigaretta che consuma già motto orbo de storia… e sempre quello Ride merletto,…

  • Poesia

    Al compleanno del topo.

    Al compleanno del topo la torta respirava – zucchero? no, ore montate a neve – e dentro ci passava il tempo a fette sottili, quasi invisibili (chi le ha tagliate? io? no, qualcun altro che pensa al posto mio) le rane, sì, le rane plurali, umide, dottrinali gracidavano formule: principio-principiante-principiato…