Poesia

Così tanto vicini

Così tanto vicina mi pare
adesso,
la notte con le
sue care stelle.

Le ho adottate tutte,
le ho adorate,
ho posto su di loro
la mia benedizione,
il fascio segreto della
luce buona.

Così tanto vicina mi pare
quella donnina minuta
che si appresta
lentamente,
a raccogliere i fiori
mentre piangono
rugiada,
ed io mi
intristisco
assieme a loro.

Così tanto vicino mi pare
il cielo,
il mare ed il vulcano
infuocato.

Ma la notte ora,
per puro caos
mi pare davvero vicinissima.

3 Comments on “Così tanto vicini

  1. Versi che ho percepito come una delicata dedica ad una persona molto vicina -forse la madre- evocata attraverso immagini intime e luminose. La “donnina minuta” che raccoglie fiori con lentezza e dolcezza richiama una figura fragile ma preziosa, osservata con affetto e nostalgia. Le stelle “adottate” e benedette sembrano riflettere un gesto imparato proprio da lei: prendersi cura del mondo con uno sguardo amorevole. La ripetizione di “Così tanto vicina/o” crea un senso di legame profondo, quasi ancestrale, come se la sua presenza permeasse ogni elemento della natura.
    Nel finale, la notte che si fa “vicinissima” per puro caos suggerisce un turbamento emotivo, forse legato al ricordo o alla mancanza.
    Nel complesso, il testo appare come un dialogo affettuoso e malinconico con una figura amata che continua a vivere nella sensibilità dell’Autrice.

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