Solo colui che è dominato da demoni propri conosce il bene,
ma nel tempo della memoria si affaccia alla leggerezza del male.
Quando tempo e spazio non furono più,
m’accorsi che il passato era certezza,
il futuro era già,
il presente impalpabile che si snoda tra secondi.
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3 Comments
Cristina
In questa poesia io vi leggo una riflessione sul male legata alla memoria e al tempo.
Il titolo è forte e apre subito un significato profondo. Il modo in cui il passato, il presente e il futuro si confondono rende il testo inquieto e fragile.
Ho apprezzato soprattutto il finale, più concreto e incisivo.
Resta una poesia aperta, che si può leggere sia come esperienza personale sia come richiamo a qualcosa di collettivo, e questa ambiguità funziona
Benvenuto/a tra noi. 🙂
Ipazia
Una scrittura di denuncia e rassegnazione.
La denuncia è nel modo in cui il male viene riconosciuto e attraversato, la rassegnazione nel tempo che si frantuma e rende il presente quasi irraggiungibile.
È una poesia che non urla, non recrimina, non accusa ma lascia una traccia profonda, affidata allo sguardo e alla coscienza di chi legge.
osrevortnIntroverso
Bellissima poesia.
Tiziano