Solo colui che è dominato da demoni propri conosce il bene,
ma nel tempo della memoria si affaccia alla leggerezza del male.
Quando tempo e spazio non furono più,
m’accorsi che il passato era certezza,
il futuro era già,
il presente impalpabile che si snoda tra secondi.



In questa poesia io vi leggo una riflessione sul male legata alla memoria e al tempo.
Il titolo è forte e apre subito un significato profondo. Il modo in cui il passato, il presente e il futuro si confondono rende il testo inquieto e fragile.
Ho apprezzato soprattutto il finale, più concreto e incisivo.
Resta una poesia aperta, che si può leggere sia come esperienza personale sia come richiamo a qualcosa di collettivo, e questa ambiguità funziona
Benvenuto/a tra noi. 🙂
Una scrittura di denuncia e rassegnazione.
La denuncia è nel modo in cui il male viene riconosciuto e attraversato, la rassegnazione nel tempo che si frantuma e rende il presente quasi irraggiungibile.
È una poesia che non urla, non recrimina, non accusa ma lascia una traccia profonda, affidata allo sguardo e alla coscienza di chi legge.
Bellissima poesia.
Tiziano