(a Gabriele Galloni) nei tuoi versi i cari morti si cercano e ci cercano o forse di noi fanno a meno ché hanno già negli occhi le radici della luce – quelle a noi nascoste d’insondabile mistero 2.3.24
Primavera
mattina sul lago: si spalma sugli occhi la luce intonano melodie uccelli di passo è un fremere di gioia la pineta 26.2.24
Mala tempora currunt
“tutto sbagliato tutto da rifare” da qualche parte c’è sempre una perdita come in borsa se l’ago oscilla sul versante di vacche magre 24.2.24
D’un oltretempo
di cose sconnesse senza capo né coda questi dormiveglia per fatue ispirazioni trattengo d’alfabeti perle d’acqua una barca di carta su onde dipinte tiene il mare aperto dei sensi complice è una luna bislacca s’uno scenario d’oltretempo 18.2.24
Cavalli di nuvole
“scusi mi può aiutare? che c’è scritto qui non vedo bene” riconoscente a chi si prodiga più del dovuto -si vede che ispiro tenerezza apparendo proprio ‘vecchio’ ai suoi occhi volano mesi anni: attraversano il cielo come cavalli di nuvole che si scompongono a un soffio di brezza 10.4.24