Hanno provato a smussarmi gli angoli,
a insegnarmi la prudenza delle cose tiepide.
Dicevano: senti troppo, speri troppo,
come se il cuore fosse qualcosa da contenere.
Mi volevano più cauta, più spenta,
più simile al grigio.
Ma io ho scelto di restare tempesta.
Mi tengo questa pelle viva
che si increspa per un’alba,
e il coraggio ostinato di salire su un tacco dodici
sapendo già il dolore della notte,
perché certe ferite
sono il prezzo della fierezza.
Mi tengo il vizio
di accendere luci nel buio degli altri
e la mia risata forte,
quella che fa voltare la gente.
Mi tengo persino la mia fatica.
Quella che mi spezza le ossa alla fine del giorno,
quando crollo dal sonno
ma continuo a non mollare.
Accetto le cadute,
gli errori fatti per eccesso di cuore,
perché preferisco perdere mille volte
con le mani piene di tentativi
che vivere restando ferma.
Questa sono io:
una donna che inciampa eppure danza.
Non correggerò il disordine dei miei battiti.
Mi voglio così, nuda e fiera,
colpevole soltanto di amare troppo.




2 Comments
Cristina
Un testo che parla con una voce che trema e morde insieme di chi ha imparato a non chiedere scusa per la propria intensità.
C’è dentro la stanchezza buona, quella che pesa ma non spegne, e una fierezza che non fa rumore ma resiste.
Si sente la donna intera, con le sue crepe e il suo coraggio ostinato, che sceglie di non diventare più piccola per entrare negli spazi degli altri.
È un inno semplice e feroce alla libertà di sentire, cadere, rialzarsi e continuare a brillare anche quando e difficile o fa male.
Alma Gjini
Cara Cristina, Leggere parole così è un regalo raro. Hai colto esattamente il cuore del testo: quella lotta continua tra il sentirsi “troppo” e il rifiuto di diventare più piccola per essere accettata.
È proprio lì che vive questa poesia: nelle crepe, nella fatica, ma anche nella scelta ostinata di continuare a esserci interamente.
Sapere che certe emozioni arrivano così chiaramente a qualcuno fa sentire meno sola anche la parte più fragile di ciò che ho scritto.
Grazie infinite
Alma