Lo spunto della settimana
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Lenta si ritrae la marea
lasciando il suo segno
sulla sabbia dorata
delle spiagge di Carnac.
Nel ricordo ritrovo un senso
quanto lo era la luce accecante
di quel sole d’agosto
in un cielo senza nuvole.
Il tempo è trascorso velocemente
ma dentro me ancora dimorano
impercettibili onde silenziose
che modellano sinuose dune.
– Chiudo gli occhi –
L’acqua fresca dell’oceano
mi bagna i piedi.
Sono di nuovo in viaggio
e nessuno potrà fermarmi.
9 febbraio 2026
•
Dunes sur le sable © Paula Becattini
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Versi che lavorano bene sulla continuità tra paesaggio e memoria: la marea che si ritrae diventa tempo interiore, senza forzature. Bella la chiusura, semplice ma efficace, che restituisce il movimento del viaggio più come stato dell’anima che come gesto fisico. Un andamento pacato che accompagna, non spiega, ci lascia liberi di interpretare.
Grazie mille del bel commento, Cristina.
Generosa come sempre… 🙂