Murale notturno

S'illumina il cielo a tratti
come le pennellate di un dio folle
la cui veemenza strappa la tela nera
in una notte calda di fine estate

S’illumina il cielo a tratti
come le pennellate di un dio folle
la cui veemenza strappa la tela nera
in una notte calda di fine estate
borbottando al di sopra delle nuvole
gonfie di un pianto imminente.

Non si intravede ancora un disegno,
lo si può solo immaginare,
fin quando il vento non s’alza improvvisamente
ripiegandosi al volere del maestro
in questo sfogo dirompente
dalle sembianze di un enorme muro d’acqua.

– Il fragore è assordante e l’aria fresca.
In silenzio sulla porta di casa resto
rapita da tale bellezza. –

28 agosto 2025

Murale notturno © Paula Becattini

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Paula
Paula

Scrivo poesie e racconti fin dalla tenera età. Immagini, suoni, colori, forme, sensazioni... tutto contribuisce ai miei scritti. Non mi ritengo una poetessa; semmai una sognatrice ancora adolescente nell'animo.

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4 commenti

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  1. Un testo visivo, ben composto, con immagini forti soprattutto nella prima parte. L’idea delle pennellate divine che strappano la tela è efficace e suggestiva.
    Più classica e raccolta la chiusa.
    Il tono complessivo è controllato, forse anche troppo: a tratti si sente che avresti potuto osare di più, ma prediligi eleganza e stile

  2. È vero, prediligo l’eleganza e lo stile.
    Il controllo fa parte della mia natura, anche se le mie poesie sono “emotive”, sincere, immediate.
    Questa mia esprime un’esperienza vissuta la notte stessa.
    La chiusa?
    Classica e raccolta perché davanti alla forza di madre natura non riesco a immaginarla diversamente.
    Grazie mille: i tuoi commenti sono sempre ben accetti e mai ignorati.
    🙂