• Poesia

    Il soliloquio dei muscoli

    C’è un’ora esatta tra il cono stanco di un lampione e la prima crepa dell’alba – in cui la città disinnesca i denti, smette di masticare metallo e il traffico si assottiglia fino a diventare memoria. In quel vuoto senza attrito il cuore non batte: insiste. È un codice Morse cieco contro il muro del petto, un urto…