La poesia-quella vera – non è un genere letterario: è un modo di guardare, di vedere, di sentire.
È quando una cosa che tutti vedono diventa improvvisamente unica, perché tu la senti in un modo che nessuno aveva detto così prima.
Non serve la rima, né il lessico “nobile”: serve una scossa, una verità che non riesci a dire se non in versi.
È quando il linguaggio smette di essere descrizione e diventa rivelazione.
È quando una frase ti spoglia e non ti copre.
È quando ti lascia un segno che non puoi spiegare, ma non puoi dimenticare.
La poesia non ha bisogno di vestirsi bene, di imbellettarsi – ha solo bisogno di essere necessaria.
Se la scrivi, è perché non puoi farne a meno, e sarà vera anche con due parole storte.
Se la scrivi per apparire, sarà falsa anche con cento parole perfette.
Tutto il resto, la retorica, i bei giri, le parole grandi, è arredamento, fuffa.
La poesia, quella che, nuda, è paura e ammirazione assieme.
Voi che ne pensate?
Riflessioni su cos’è la poesia
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One Comment
osrevortnIntroverso
Sono esattamente e pienamente d’accordo con te!
La poesia vera è quella che suscita emozioni vere.
Come dovrebbe essere ogni tipo di arte.