Poesia

Le donnole del bosco selvaggio

Scesero all’alba, e
l’erba bagnata tremò.

Corpi sottili -fendono il silenzio.
Occhi -schegge – nel cuore del vento.

Tra ossa gelate di radici
fiutano il filo vivo del mondo.

La fame le serpeggia,
acqua di disgelo.

Il suolo si apre.
Cancella le tracce.

Minute -un unico guizzo
trascinano l’inverno nei cunicoli.

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scrivo, disegno, canto

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