Dalla fusione cosmica con la tua pelle
aspettavo che l’universo
collassasse tra le mie dita
Ho creduto di dominarmi
di dominarti
invece mi hai reso schiavo
incatenandomi ai tuoi seni
stringendomi al collo
una catena troppo corta
Come cerbero a guardia dell’infermo
in cui mi hai messo
lasciandoti guardare
sbavando ai tuoi piedi
arso di desiderio
di una sete che spegni
e accendi in un loop infinito
Giovanni Gentile 8 Luglio 2026
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