Come creare un personaggio per un racconto
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Come creare un personaggio per un racconto

Come creare un personaggio per un racconto quando si ha voglia di scrivere ma non si sa bene da che parte cominciare?

L’idea può arrivare praticamente da qualsiasi parte: da una persona incontrata per strada, da una frase ascoltata per caso, da un’amica che racconta qualcosa, da una notizia letta sul giornale, da un ricordo o semplicemente guardando fuori dalla finestra.
Non serve avere già in testa una storia completa: a volte basta una persona, un luogo o una situazione per cominciare.

Il tuo personaggio.

Immaginiamo Claudia, la tua protagonista. Ha quarantacinque anni e lavora in una piccola agenzia di viaggi. Potrebbe però essere una casalinga, un’insegnante, una pensionata, una studentessa oppure lavorare in fabbrica, avere vent’anni o settanta, vivere sola oppure avere una famiglia numerosa.
Claudia è soltanto un esempio: puoi sostituirla con Matteo, Giovanni, Sara o con chiunque tu voglia.

Il tuo personaggio ha una o più abitudini?

Per esempio, ogni mattina Claudia esce di casa alle sette e mezza e prende lo stesso autobus per andare al lavoro.
Potresti farle usare la macchina, prendere una corriera, andare a piedi, accompagnare un figlio a scuola, portare fuori il cane oppure aprire un negozio molto presto.
È sufficiente anche una piccola abitudine per cominciare a dirci qualcosa della persona che stai immaginando.

L’ambientazione

È gennaio, fa freddo e fuori piove.
Ma potrebbe essere agosto, fare un caldo insopportabile, nevicare oppure esserci una splendida giornata di primavera. Claudia potrebbe vivere in una grande città, in un paese di montagna, vicino al mare o in una casa isolata: ovunque tu voglia metterla.
L’ambientazione è semplicemente il luogo e il momento in cui farai vivere il tuo personaggio.

Il carattere

Claudia può essere allegra, timida, nervosa, testarda, ironica, distratta, pettegola.
Ma non basta pensarlo: il carattere si vede soprattutto da quello che fa, da come parla e da come reagisce.
Una persona tranquilla può perdere la pazienza per una sciocchezza. Una donna molto sicura di sé può avere paura di guidare. Una persona generosa può diventare tirchia quando si parla di denaro.
Sono questi piccoli contrasti a rendere il personaggio meno piatto.

Il modo di parlare

Anche il linguaggio può distinguerlo dagli altri. C’è chi parla moltissimo, chi risponde con poche parole, chi scherza sempre, chi usa espressioni particolari, chi ha un accento o un modo di dire che ritorna spesso.
A questo punto Claudia non è più soltanto un nome, ha un’età, una vita, qualche abitudine, un luogo in cui muoversi, un carattere e un modo personale di stare al mondo.
Sei già a buon punto, ora puoi concentrarti sulla storia vera e propria, inserire altri personaggi e cominciare a farli “vivere”.

Questi elementi non sono regole ferree da seguire sempre nello stesso ordine, sono punti di partenza: puoi cominciare da una persona, da un luogo, da un’abitudine o perfino da una frase.
Gli stessi elementi, combinati in modo diverso, possono dare origine a personaggi completamente diversi.
E da uno di loro, prima o poi, può cominciare un racconto.
Il tuo racconto.


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