Madornale l’errore tuo
pensar che io fossi il tuo oggetto,
il tuo burattino del piacere,
brava fenomena dei miei stivali.
Credere di aver colto
la fonte su cui raggiungere
l’alta estasi suprema,
consumando poche parole.
Pensare d’imprimere
la costruzione di preservare
la pietra preziosa della passione,
nutrita dal sincero animo.
Sei una delle tante apparenze
incrociate nel corso di lunga vita,
speravo di aver scovato
colei che fa bruciar le mie angosce.
Tante sono state le dediche
che han truccato l’interiore,
buttate nel macero dell’indolenza
insieme all’idiozia di sentirmi amato.
—Sparisci.—
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