Poesia

Ciao mamma

Adorni fatui sospiri.

Lacrime esalano,
irrigano monumentali vespri fioriti.

Piccola dolce quercia,
caldo abbraccio di radici,
Dolomitica tenerezza.
Ci hai sorretto,
e ancora.

Nessuna tempesta spaventava le tue fronde.
Mai spoglie
sarann’ erano,
nè sono.

Non ne odiavi nessuna,
Tu, santa,
carezza di vento,
or stanca,
sopita
sul fatale sofà
che dettò il fato.

Aspettaci lì,
dietro le quinte
della platonica caverna.
Usciremo insieme dal teatro.
Quando, come ombre cinesi,
avremo concluso questo cruento show chiamato “vita”
per raggiungerti
e partire insieme
per l’eterna vacanza
nella valle del mai buio.

Ciao mamma.
Riposati
Perché presto
Gioiremo
Rideremo
Insieme
Felici
Per sempre, ancora, in eterno.

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Pensieri strampalati di un introverso qualunque

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