L’ erba pagliosa,
le infedeli foglie dell’ autunno
si affannano,
si arruffano i colori,
si rubano la scena,
una gara fino all’ ultima tinta.
È tempo di vendemmia
è tempo di fiera,
acre odore di cenere,
castagne arrostite,
di ortensie sfiorite.
Il sole si tende,
le ombre si allungano,
la stella scompare indifferente
alla vista di tutti.
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2 Comments
Cristina
Nei tuoi versi l’autunno prende corpo come in una tela impressionista: tinte che si contendono la scena, profumi che diventano ricordi.
La “gara fino all’ultima tinta” richiama quella vitalità estrema che Cardarelli coglieva nei giorni di ottobre, mentre il sole che “si tende” ha un’essenzialità quasi ungarettiana.
È un testo che restituisce l’intreccio di malinconia e splendore tipico della stagione.
Benvenuta
osrevortnIntroverso
Che meraviglia! Adoro l’autunno.
Tiziano