Poesia

Evanescenti

Gocce di carta
piovono dai vetri della veranda
sul candido inchiostro.
Scrivono storie,
premono note,
bianche e nere,
d’esistenze arcobaleno.

Immacolate pagine
sfogliano da sole il libro,
al soffio dello spiffero
di riscontro.

Siamo soltanto brezze di sogni,
svanite,
nell’istante dopo un ricordo.

Pensieri strampalati di un introverso qualunque

2 Comments on “Evanescenti

  1. l testo ha un tono ingenuo e lirico, con immagini leggere che cercano di evocare la poesia del quotidiano. Alcune metafore sono curiose, come le “gocce di carta” e le “pagine che si sfogliano da sole”, ma il rischio è quello di scivolare nel decorativo.
    La chiusa tenta una riflessione sull’identità, il ricordo, è interessante anche se un po’ generica.

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