Al mattino.
Da seduto ringrazio
il sole che splende,
il buon caffè,
il cielo immenso che mi sorprende,
a sentire il canto degli uccelli
che rilassa il mio corpo,
che rallenta i miei pensieri.
E così non penso al domani,
mentre stringo quelle mani.
Ma, seduto al silenzio,
osservo ciò che ho dentro:
frenesia,
paura,
voglia di fare,
follia.
E non giudico
e non agisco,
ma di silenzio perisco,
di attenzione mi annego,
di gratitudine mi invado.
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