Dimmi che mi ami
o almeno dimmi che non mi odi
la cosa peggiore
sarebbe che non parlassi,
che ti fossi indifferente
Ti dirò -ti amo-
altre volte -ti odio-
ma se ti dicessi
che mi sarai indifferente
non esisteremo più
Il mondo ci dimenticherà
e tu ed io
saremo sconosciuti
tutto quello ch’è stato nostro
odio, amore, desiderio, rabbia
tutto sarà passato
come una foglia portata via dal vento
un attimo c’è
e il momento dopo
svanisce anche il ricordo del suo passaggio
Non ti dirò -ti amo-
e nemmeno -ti odio-
mi metterò seduto
in silenzio
a guardarti nel buio
Giovanni Gentile 13 Luglio 2025




Che testo intenso e toccante, Giovanni. Trasmette un senso di vulnerabilità e la profonda paura dell’indifferenza, che a volte può essere ben più dolorosa dell’odio.
E la parte finale, con quel “mi metterò seduto in silenzio a guardarti nel buio”, è un colpo di genio.
Mi ha fatto riflettere molto.
Grazie per averla condivisa!
Cris