calcia via il ranocchio
salta sulla ninfea
galleggia e sprofonda
nello stagno
chi sei io
te sono
pagliaccio verdastro
rospo che non sono altro
estasiato dal nulla che avvolge
e nel nulla
una briciola di polvere
è così tanto
illusione
Il tuo testo ha la leggerezza di una scenetta comica e insieme il peso di una riflessione esistenziale. Il rospo-pagliaccio fa sorridere, ma appena si inabissa nello stagno ci trascina dietro, e la domanda ‘chi sei- io te’ apre un gioco di specchi che è anche un piccolo enigma filosofico. Mi piace molto la chiusa: quella briciola di polvere che diventa illusione dice tanto, con pochissime parole, sull’abisso e sulle false grandezze a cui ci aggrappiamo. È ironico e amaro allo stesso tempo, e proprio per questo resta impresso 🙂
Il tuo testo ha la leggerezza di una scenetta comica e insieme il peso di una riflessione esistenziale. Il rospo-pagliaccio fa sorridere, ma appena si inabissa nello stagno ci trascina dietro, e la domanda ‘chi sei- io te’ apre un gioco di specchi che è anche un piccolo enigma filosofico. Mi piace molto la chiusa: quella briciola di polvere che diventa illusione dice tanto, con pochissime parole, sull’abisso e sulle false grandezze a cui ci aggrappiamo. È ironico e amaro allo stesso tempo, e proprio per questo resta impresso 🙂
Wow grazie mille Cristina ☺️❤️