Poesia,  Poesia amore

Lunghe notti gelide

Lascia che io pianga le mie pene
ché la notte è lunga
ma l’alba accecante
arriva presto
portando via i sogni
e lasciando intatti gli incubi

Oggi sono morto
e non risorgerò come Lazzaro
l’anima è fredda
ha passato ore all’addiaccio
Non c’è riparo dove nascono le ombre

Giovanni Gentile 30 Ottobre 2025

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One Comment

  • Cristina

    Un testo pregno di quieta malinconia. Parla di dolore trattenuto, di sogni che svaniscono all’alba, e di un’anima che non cerca redenzione ma solo riparo.
    È intensa, racconta senza gridare

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