purgatorio:
lo vive ciascuno il proprio
il gelo nelle ossa
le stelle fatte cenere
nelle desolate notti
la persona che non vedi e non è
a te accanto ti sembra
sfiorarti a volte con tocco
leggero i capelli
nelle notti dove urla la bestia
dello smarrimento
18.12.23



Una poesia di struggente misura: parla del dolore senza mai cedere al patetico. Le immagini sono essenziali e precise, le stelle fatte cenere restano a lungo nella mente. Si avverte la voce di chi conosce il gelo e lo smarrimento, ma li trasforma in parola limpida, quasi sacra.
Grazie infinite del gradito commento. Saluti.