Si lagnano i miei piedi morti su queste strade condite d’ acqua e fango. Riluccicaono le finte compagnie di ventura di una Milano invernale. Si, finiro con l’amarla per cio che non ho mai fatto. per quel grigio sdrucciolo che scende dall’alto e quella ruffianaggine arruffata delle sue siepi di fragole e pitosfori. Poco piu su’ -regno dei piccoli cuori appesi- c’e chi rincorre il Natale, mentre una povera zampogna dalla pelle nera ci regala versi africani. ♡1
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Milano, capitale della moda e del design, quella mattina era più calda di una sauna finlandese. Il sole picchiava come un taglialegna della Val Pusteria, e il grattacielo Hadid sembrava una statua di burro celeste pronta a sciogliersi. In cima, l’enorme insegna pubblicitaria delle Generali, un tempo simbolo di solidità e potere, stava per scrivere la sua storia più rocambolesca. I tiranti che la sorreggevano, sfiniti da mesi di lotta contro vento, pioggia e smog, cominciarono a emettere un suono lamentoso, quasi un sospiro di stanchezza. La struttura metallica, che aveva dominato fiera il panorama milanese, si guardò intorno con…





