corpo di donna forte
Poesia,  Poesia amore

Bibbia nera

Vieni a prenderti il tuo posto nel buio.

Non voglio parole pulite,
voglio il peso dei tuoi denti sulla gola,
il sapore di terra e di pioggia
che porti addosso.

Sei entrato come una lancia nella costola
un’invasione di radici e di ferro
che apre la pietra del petto.
e io – non ho chiuso la porta-

ho lasciato che il buio
mi salisse lungo le gambe,
che la paura diventasse sete,
che il tuo nome
mi restasse in bocca
come un frutto proibito.

Ci amiamo come si incendia una foresta
senza chiedere permesso al cielo,
masticandoci il respiro
fino a tritare i nostri nomi tra i denti.

perchè amarci è l’unico modo
di restare senza nome.

Tu sei la mia Bibbia nera.

Bevi i miei errori
dall’incavo della clavicola.
Mettimi le mani sui fianchi.
Tieni fermo il mondo
mentre crolla
mentre crollo.

Non c’è nessun posto
dove scappare
quando la carne riconosce
chi la chiama,

e prega,
e sanguina,
e non brama di essere salvata.

© 2026 Alma Gjini. Tutti i diritti riservati.

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