Una ballata comica e spietata su Donald Trump: la sua chioma arancione, i tweet alle tre di notte, il muro che il Messico non ha mai pagato, i dazi sparati a caso e Musk sempre lì a sorridere. Satira in rima, da leggere ridendo – perché a volte il modo migliore per capire il potere è prenderlo in giro.
Fior di stoppa e chioma arancione,
Trum-pocchio si alza con devozione,
si guarda allo specchio, si dà la ragione:
“Il mondo è mio, per definizione.”
Urla al Messico, urla alla Cina,
mette dazi su pane e farina alle tre di mattina,
Musk gli sorride, con aria felina,
e insieme governano… che gran rovina!.
Costruisce il muro con gran furore,
il Messico ride, ma non paga l’orrore,
il popolo applaude e dimentica il dolore:
tanto lo paga qualcun altro, mai il signore.
La sera si stende, soddisfatto e perfetto,
rilegge i suoi tweet con grande rispetto,
“Ho vinto di nuovo!” -si dice, convinto-
ma il mondo è già altrove da tempo, d’istinto.
Spegne la luce, si sente adorato,
russa tranquillo… ha tutto già superato.