Funnambulo
Corre il silenzio
sul filo teso del funambolo
in bilico tra il tutto e il nulla
Il sogno increspato
da un vento fastidioso
assorbe energia
Non mi frega niente se cado
non farò rumore
gli occhi guarderanno altrove
e gli orecchi udranno altro
forse la musica di quel complessino
che accompagna le giostre
alla festa di paese
Ed io sarò andato via
nell’indifferenza
Giovanni Gentile 26 Agosto 2025



Sul piano emotivo, la poesia comunica bene il senso di precarietà: l’immagine del funambolo rende immediatamente la fragilità dell’equilibrio tra il tutto e il nulla. C’è un tono di sfida disincantata, quasi ironico, nel dichiarare che la caduta non farà rumore, che il mondo continuerà indifferente tra musica di giostre e feste di paese. Questa contrapposizione tra il dramma personale e la normalità esterna colpisce e lascia un retrogusto amaro.
Sul piano letterario, funziona la contrapposizione fra immagini alte (funambolo, sogno increspato) e quotidiane (complessino, giostre), che abbassano improvvisamente la tensione e rendono più vera la scena. Forse la chiusa (“nell’indifferenza”) ribadisce in modo diretto ciò che il testo aveva già suggerito, ma nel complesso lo stile asciutto e il ritmo spezzato rendono la poesia interessante.
Grazie