forse con gli anni
non ricorderemo più i volti
in seppia custoditi nel baule
né i souvenir
portati dai nonni dall’africa
ma avremo negli occhi il sangue dei papaveri
su distese a perdita d’occhio
quando ragazzini si emulava sandokan
in scorribande spericolate pei vicoli
e viva
ci resterà di quell’età l’ammicco
d’una luna a prime cotte
sotto un mutevole cielo lasciammo
aruspici emettere sentenze
3-5.4.24
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2 Comments
Paula
Questa poesia mi ha riportato alla mia infanzia.
Ma mi ha anche reso consapevole che se la legge mia figlia non capirebbe…
Con stima,
Pau
norise
Grazie mille del gradito commento.