Adoro i Tallis Scholars, e qui ve li presento nel loro momento più sacro: il celeberrimo Miserere mei, Deus di Allegri, eseguito con la precisione di una preghiera sussurrata.
Questo è il loro Miserere del 1994, eseguito con la purezza che ha reso celebre l’ensemble, idealmente intonata nella stessa Cappella Sistina dove era un tempo proibito riprodurla. Un brano che ha attraversato i secoli, grazie a un acuto soprano, e ora ci resta appiccicato all’anima.
Perché questo video è potente
- Luogo iconico: Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma – le loro armonie rimbombano come se fossero scolpite nel marmo.
- 1994: 400° anniversario di Palestrina – un’occasione che ha coinvolto la migliore polifonia rinascimentale.
- Voce solista: Deborah Roberts, icona soprano dei Tallis Scholars dal 1977, regala l’acuto leggendario.
La storia di una poesia sonora
Intorno al 1638, il compositore Gregorio Allegri scrisse una famosissima versione polifonica a 9 voci (basata su uno stile di falsobordone usato nella Cappella Sistina).
Il brano era considerato talmente sublime che il Papa ne vietò la trascrizione o l’esecuzione al di fuori della Cappella Sistina, pena la scomunica. Esistevano pochissime copie ufficiali concesse a sovrani e studiosi (come Padre Martini).
Nel 1770, il quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart ascoltò il brano durante la Settimana Santa a Roma e riuscì a trascriverlo interamente a memoria dopo un solo ascolto, infrangendo il leggendario segreto papale.
Ad oggi
Il Miserere è un canto di pentimento e umiltà, ma qui si eleva a esperienza quasi mistica. È un dialogo tra la mente umana e qualcosa di ineffabile, vissuto in gruppo ma profondamente personale.
E i Tallis Scholars lo cantano così: “senza fronzoli, senza tempo“, con sequenze fluide di voci che sembrano respiro collettivo.
Ascolta anche questi
- Spem in alium -Tallis, un caleidoscopio di 40 parti vocali
- Lamentations of Jeremiah – Tallis/motetti perfetti per momenti di riflessione
- Missa Papae Marcelli – Palestrina, sacralità ed equilibrio in forma sublime
I Tallis Scholars ci ricordano che la polifonia antica non è un museo, ma un viaggio. E il Miserere è la mappa.
Ascoltalo, lascia che ti liberi.
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