Lo spunto della settimana
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Fiori che danno l’addio
ad altri fiori che si credono
sbagliati,
sogni che divengono
errori di battitura,
malattie mentali,
crocevia di soluzioni
improbabili o
improponibili.
All’alba sminuzzare
pezzetti di mollica
per poi gettare il pane
in aria,
sorridendo alla vita.
La piccola fortuna
risiede sempre
nella tasca in alto,
vicino al cuore,
mentre i fiori mentono
ad altri fiori,
per risultare onesti,
incapaci di
bluffare.
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Benvenuta Roberta.
Ho letto L’addio dei fiori con attenzione e quello che arriva prima di tutto è una voce riconoscibile, che non cerca effetti ma dice quello che deve dire.Le immagini dei fiori che si giudicano, che mentono per risultare onesti, restano addosso perché non sono decorative: sembrano pensate, vissute.
Il passaggio della mollica all’alba apre una luce semplice, umana, senza retorica.È una poesia che non ha bisogno di spiegarsi troppo né di essere aggiustata: funziona perché è personale e sincera.
Personalmente mi è piaciuta tanto.
Continua così, con questa libertà e ti leggeremo con tanta gioia.
Ti ringrazio di cuore, Cristina! Sia per il benvenuto caloroso e sia per aver letto e analizzato con cura certosina la mia opera.
Mi fa immensamente piacere sapere che è piaciuta, che è arrivato il messaggio che volevo lanciare molto umilmente.
Grazie ancora ♥