“non puoi ‘permetterti’ di essere sfiduciato”
(da una omelia)
le Sue piaghe lucenti dolorano
nei derelitti agli angoli delle strade
a due passi dai palazzi di vetro
il barlume di speranza sarà
un vero tsunami
cadranno ideologie regni potenze
quando si dissolveranno
l’eigengrau *
e la polvere del tempo
e il cuore si placherà
alle porte
della Gerusalemme celeste
.
* Lontani dalla luce della verità, ora è come vedessimo il “colore del buio”.
24.1.24
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Un testo che parte dall’oggi più concreto e prova a spingerlo oltre, senza consolazioni facili. L’immagine dell’eigengrau funziona perché non è decorativa ma necessaria, dà corpo allo smarrimento prima della speranza.
Forse proprio per questo il finale regge: non promette, attende.
Complimenti.
Grazie Cristina!