Poesia

Vikinghi

(ispirandomi alla raccapricciante notizia del gatto torturato nel gennaio 2024)

i nuovi vikinghi
scendono in città
sulle loro harley davidson
danneggiano per soddisfare
la febbre del sangue
terrore dei negozianti dalle vetrine spaccate

scuoiano un gatto vivo
sotto i loro sguardi sconvolti
poi fieri della vigliaccata
tracannano birra scura
stravaccati al bar
le gambe allungate sul tavolo

-gli sguardi persi
dietro notti brave e misfatti

14.1.24

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2 Comments

  • Cristina

    Leggendola mi si è stretto lo stomaco, attoircigliatte le budella. È una scena dura, e proprio per questo mi colpisce il modo in cui non cerchi giri di parole: vai dritto al punto, mostrando la violenza per quello che è. Personalmente avrei voluto un’immagine o un dettaglio in più sul “perché” di questa deriva, ma la secchezza del testo resta efficace e coerente con la rabbia che lo muove.
    Bravo come sempre.

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