Vivo
Perché per anni ho smesso di farlo
Rannicchiata in un angolo, invidio
Chi ha avuto coraggio di affrontarlo
Quel dolore seguito da affanno
Io ormai esanime
Da quell’emozione di disperazione
Di paura e di tensione
Marchiata col mio nome
Torna, qualvolta vuole
Mi scuote e percuote
Come a volermi morta
La testa scoppia
Perché? Beh ha voglia
La fragilità ritorna
E stravolta
Mi ritrovo a terra
Il respiro veloce lamenta vendetta
Di notti passate in guerra
E dunque vivo
Nell’attesa del tuo arrivo
Pace desiderosa di delirio
Prendi me che tremo ad ogni respiro
Perché di morir son stanca
Mentre il tempo arranca
Mi fermo e penso
Che alla vita do troppo peso e poco senso
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2 Comments
Cristina
Benvenuta.
Un testo che resta sospeso tra un dialogo interiore e un “tu” che sembra portare tregua.
indeterminatezza lascia spazio al lettore e rende l’attesa più importante della risposta.
Grazie per aver condiviso qualcosa di così esposto.
pincia
Bella. intensa, sentita.